• Arte e Cultura

Varese UNESCO

4 siti UNESCO, indissolubilmente legati al paesaggio: Monte San Giorgio, Isolino Virginia, Monastero di Torba, Sacro Monte di Varese.

where
Dove
provincia di Varese

Monte san Giorgio, Isolino Virginia, Monastero di Torba, Sacro Monte di Varese sono i 4 luoghi dichiarati patrimonio dell’Umanità presenti sul nostro territorio, indissolubilmente legati ai paesaggi d'acqua e di montagna del varesotto.

Sito seriale "Longobardi in Italia: i luoghi del potere"
Parco archeologico di Castelseprio e Monastero di Torba

Il parco archeologico di Castelseprio comprende un insediamento fortificato e il suo borgo, nonché la chiesa di Santa Maria foris portas, poco distante e rappresenta una delle più significative testimonianze dell’alto Medioevo nell’Italia settentrionale.
Dello stesso complesso archeologico fa parte il Monastero di Torba, gestito dal FAI – Fondo Ambiente Italiano.
Il complesso monastico sorse nel tardo Impero Romano con funzione difensiva e fu in seguito utilizzato da Goti, Bizantini e Longobardi. Proprio sotto il regno longobardo venne ad assumere la funzione civile e, in seguito, religiosa che mantenne fino all’epoca napoleonica. I due luoghi sono parte del sito seriale UNESCO " Longobardi in Italia. I luoghi del potere 568-774 d.C."
Un progetto di ricerca interuniveristario ha preso il via nel 2021 a Castelseprio: gli atenei di Padova, Chieti, Milano investono le loro migliori risorse per indagare questo sito simbolo della ricerca medievistica europea.
Vuoi saperne di più? Visita www.monasteroditorba.it

 

SITO SERIALE "SITI PALAFITTICOLI PREISTORICI DELL'ARCO ALPINO"
ISOLINO VIRGINIA

L’Isolino Virginia è il più antico insediamento fra quelli che sono parte del sito seriale “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”, che comprende in tutto 111 insediamenti databili dal 5000 al 500 a.C., ubicati sulle rive di laghi o di fiumi in Svizzera, Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia.
’isolino Virginia, situato nel lago di Varese di fronte a Biandronno, è stato abitato dal primo Neolitico (VII-VI millennio a.C.) fino alla fine dell’età del Bronzo (X secolo a.C. circa), un lungo periodo nel quale l’uomo, per poter far fronte ai mutamenti delle acque del lago, ha dovuto spesso adattare o spostare le proprie dimore occupando di volta in volta luoghi diversi dell’isola.

LAGOZZA E LAGOZZETTA

Tra i siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino troviamo anche gli insediamnti della Lagozza e della Lagozzetta a Besnate che si distinguono appunto per aver dato nome all'omonima cultura. 
Il bacino della Lagozza, oggi prosciugato, un tempo era occupato da una vasta palude con basso fondale. Le prime testimonianze di un insediamento preistorico vennero alla luce nel 1875-1877 e le ricerche archeologiche successive permisero di individuare le strutture di una palafitta e di raccogliere numerosi reperti.
Di particolare interesse sono gli strumenti per la tessitura e i resti paleobotanici che testimoniano non solo lo sfruttamento delle risorse del bosco ma anche la coltivazione dei cereali sui declivi delle colline.
A poca distanza fu individuata, sempre nel XIX secolo, una seconda area detta Lagozzetta. I reperti, tra i quali si ricordano un grosso recipiente e un lungo bastone con manico curvo in legno.

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