- Arte e Cultura
TÖCO: Tökamachi e Como, due città lontane unite dall’arte tessile
Mostra in occasione del 50° anniversario del gemellaggio
La mostra TÖCO: Tökamachi e Como, due città lontane unite dall’arte tessile, realizzata in occasione del 50° anniversario del gemellaggio Como - Tökamachi, è un viaggio che unisce due mondi distanti, quello di Como e di Tökamachi, attraverso il filo sottile ma resistente dell’arte tessile, grazie alla riproduzione, a cura di Colombo Industrie Tessili, di diverse opere legate al Giappone e alla sua identità.
Un legame che racconta storie di “heritage”, collaborazione, e la sensazione di casa tra due comunità gemellate.
Il tessuto diventa il medium che, con delicatezza e precisione, trasmette i valori di questo gemellaggio, arricchito dalle tradizioni e dalla cultura giapponese.
Nel cuore dell’esposizione il valore dell’heritage emerge attraverso un prodotto e una fibra che raccontano storie secolari: la seta. Come una testimone che attraversa il tempo, diventa il filo conduttore che lega Como alla tradizione tessile giapponese.
Il valore della collaborazione è il secondo pilastro di questo progetto. La relazione tra Como e Tokamachi è stata cementata dal continuo scambio culturale e umano. Il lavoro tessile, che nasce dalla fusione di esperienze e conoscenze diverse, è il segno tangibile di una collaborazione internazionale che ha saputo prosperare nel tempo.
Infine, la mostra vuole esplorare la sensazione di sentirsi a casa nella terra gemella: lo scambio culturale e il viaggio comportano lo spostarsi dal proprio luogo di origine verso un paese lontano, ma il gemellaggio rappresenta proprio la possibilità di sentirsi a casa anche in un luogo sconosciuto.
TÖCO: Tökamachi e Como, due città lontane unite dall’arte tessile non è solo una mostra di arte tessile, ma una narrazione profonda e intima di come due città possano, attraverso l’arte e la tradizione, costruire ponti che superano la distanza e il tempo, trovando una casa comune in ogni filo intrecciato, in ogni opera tessuta.
LE OPERE: DALL’ARTE PITTORICA ALL’ARTE TESSILE
Compongono la mostra più riproduzioni tessili. “Una visita importante dell’imperatrice al suo allevamento di bachi da seta”, dall’opera di Chikanobu Yoshu dall’archivio del Museo d’Arte Orientale Mazzocchi, e “HOKUSAI Manga vol VIII” (doppia), dall’opera di Hokusai Katsushika dall’archivio dell’associazione Mnemosyne, fanno rivivere la tradizione giapponese nelle trame di stoffa.
“Geopittorica del Giappone”, dalla mappa disegnata da Minori Morozumi De Agostini e riprodotta in tessuto jacquard, testimonia la collaborazione e, con un focus sulla città di Tökamachi, simboleggia l’importanza di questo legame e il ruolo fondamentale della tessitura come strumento di connessione.
La riproduzione della parola CASA - in italiano e in giapponese - conclude metaforicamente la mostra ed è pensata per rappresentare la sensazione di accoglienza, quella che si prova quando si varca la soglia di una casa gemella. Una struttura semplice ma significativa, che nella sua forma evoca l’idea di “casa” attraverso il linguaggio del tessuto, accoglie i visitatori, rendendo tangibile l’emozione di essere, temporaneamente, a casa in un altro mondo.