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Lago di Garda, tra olivi e limonaie

Le acque calme e i paesaggi di monti. Le dimore storiche. Sul Lago di Garda, anche limonaie e olivi. Con un olio extravergine d’eccezione

Il “mare più bello d’Italia” si stende ai piedi dei monti e gode di un clima mite. La sua storia è raccontata dalle ville di poeti, dalle limonaie e dalle ricette antiche portate ancora oggi in tavola. Qui, quattro eccellenze tutte da scoprire.
 

1. La grande pace.
Il Garda, il più grande dei laghi italiani, vive di contemplazione e ospitalità dai tempi in cui gli antichi romani costruivano splendide ville sulle sue rive. Come le Grotte di Catullo, la testimonianza più imponente di domus romana nell’Italia settentrionale. I poeti vi scrivevano liriche immortali. La sua calma ha sempre attirato gli spiriti inquieti, come quello del poeta Gabriele D’Annunzio che qui costruì il suo Vittoriale degli Italiani. D’estate, le sue sponde si popolano di turisti, soprattutto del Nord Europa, che lo considerano “il mare più bello d’Italia”. 
 

2. Olivi e limonaie.
Il suo ampio bacino rende mite il clima della zona e consente coltivazioni tipiche dell’area mediterranea che in genere non prosperano a queste latitudini: questo è il punto più a nord del mondo dove viene coltivato l’ulivo, dai cui frutti si produce un olio extravergine d’oliva DOP delicato, fruttato e leggero. Ma è anche terra di agrumi come cedri, bergamotti e soprattutto limoni, diventato quasi un simbolo di queste zone: un soggiorno sul Garda non sarebbe completo senza la visita a una limonaia come quella settecentesca del Castèl a Limone sul Garda che, come un giardino ornamentale, si trova su terrazze immortalate anche dal celebre poeta tedesco Goethe nel suo “Viaggio in Italia” del 1786.
 

3. Il vino di una notte.
Gli abitanti della costa occidentale, quella lombarda, sono sempre stati contadini tenaci, rustici barcaioli e pescatori, e, a volte, anche giardinieri. I vini della zona sono il Garda DOC, bianco, rosso e rosé o “Chiaretto”, che prende il suo nome dal fatto che il mosto resta a contatto con le bucce per un tempo molto breve e ,quindi, è rosa pallido. Ci sono poi il Groppello e l’eccellente Lugana DOC, un bianco prodotto con l’uva Trebbiano di Lugana che può diventare ancora più espressivo dopo alcuni anni di invecchiamento.
 

4. Tradizioni medievali.
Sul lato bresciano del lago si mettono in tavola pesci farciti con pangrattato e prezzemolo, risotti e tortelli di carne, ma anche piatti della tradizione medievale, come il Brodo Bruciato, preparato con acqua, farina tostata e olio extravergine d’oliva del Garda.
 

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