- Scuola
Speranza per il Medio Oriente
Viaggio in Libano tra guerra e accoglienza dei profughi
Tutti parlano – giustamente – di Medio Oriente, dell’attentato del 27 ottobre 2023, della guerra che ne è seguita tra Israele e Palestina e che coinvolge anche il Libano, della caduta del regime in Siria, ma la complessità che contraddistingue quella Regione rende difficile comprendere realmente cosa stia accadendo e quali scenari si prospettino.
In questa complessità un ruolo particolare è svolto dal Libano, l’unica nazione del Medio Oriente dove cristiani e musulmani vivono (faticosamente) insieme con pari dignità. E proprio questa “eccezione” che continuamente, almeno a partire dagli ultimi cinquant’anni, si vuole eliminare.
Enormi, allora, sono le sfide che attendono il Paese dei cedri: il ritorno degli sfollati nei villaggi distrutti dai bombardamenti, il ritiro di Israele dal Sud del Paese, il disarmo di Hezbollah e il rafforzamento dell’esercito regolare, la ripresa di un’economia al collasso.
Sfide che saranno affrontate dal giornalista Leone Grotti, inviato speciale di «Tempi», che nel mese di gennaio ha attraversato il Libano, fino ad arrivare alle aree più devastate del conflitto, nel Sud del Paese, mai visitate dai giornalisti dall’inizio del cessate il fuoco del 27 novembre scorso.
Alle storie di devastazione si alternerà il racconto dei tanti segni di speranza, rappresentati, in particolare, dalle comunità cristiane, che rimangono anche per testimoniare a Israele e Hezbollah che è possibile vivere in pace.
L’incontro è rivolto anche ai ragazzi.
Per gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole secondarie di secondo grado, su richiesta, verrà rilasciato l’attestato di partecipazione per attribuzione del credito formativo.