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In Val di Campei al Rifugio Giuseppe Granata

Partenza/Arrivo
Da: Gardone Riviera (BS)
A: Gardone Riviera (BS)
Tipologia/Periodo
Bicicletta
Primavera/Estate
Durata/Lunghezza
4 ore
29km
Dislivello
Salita: 1500m
Difficoltà
PER TUTTI

Con l’itinerario proposto ci inoltriamo in una valle poco conosciuta a due colpi di pedale dalla riva del Lago di Garda, la Val di Campiglio (o Val di Campei per il dialetto locale) è una valle degna di nota a livello naturalistico, posta nella Valvestino all’ombra del Monte Pizzoccolo e il Monte Pracalvis.

La presenza di diversi Cuei, che in dialetto Bresciano significa Covolo, ovvero cavità naturale o grotta, sono una tipica formazione della Valvestino e presenti in abbondanza in questa valle visibili durante l’ascesa.

Si parte da Toscolano Maderno in via Promontorio dove si trova il noleggio E-bike Cisco Sport, si inizia subito a salire alla frazione di Gaino e proseguire lungo la parte alta della Valle delle cartiere fino a Camerate dove attraversiamo il Torrente Toscolano e proseguiamo la salita su sterrata / cementata fino al bivio dove a destra ha inizio la Val Campei.

Si percorre la valle passando a fianco di alcuni “Cuei” e dopo una lieve discesa si inizia a salire la valle su sterrata e cementata a tratti impegnativa con delle buone pendenze costeggiando il Torrente Rilo che scavando nei secoli la roccia ha creato meravigliosi salti e giochi d’acqua lungo il percorso.

Oltrepassato il secondo Ponte del Rilo proseguiamo a destra sulla ripida cementata che con pendenze molto impegnative e un paio di tornanti ci porta in alto fino a giungere all’incrocio dove andiamo a destra e dopo 200 metri raggiungiamo il bellissimo Prato di Campei de Sima dove si trova il Rifugio Giuseppe Granata gestito dagli Alpini, aperto nei week end estivi e la bellissima e panoramica Chiesa della Madonna della neve. Il luogo è molto rilassante e ben tenuto con dolci prati esposti al sole, perfetto per una sosta prima del rientro.

Per il ritorno possiamo tornare dalla strada dell’andata facendo attenzione a non surriscaldare i freni, oppure proseguire su sentiero lievemente tecnico della traccia (consigliato a chi ha una buona conduzione del mezzo) che scende al Rifugio Campei de Font ed infine si riallaccia di nuovo alla via dell’andata che percorriamo a ritroso fino a Gaino, nell’ultimo tratto, dal centro abitato si scende verso la valle delle cartiere su facile e ombreggiata sterrata ed infine si raggiunge nuovamente il blu turchese del Lago di Garda.

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Ph: Roberto Ganassa

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